Nelle nostre università accade sempre più spesso che i professori impongano l'acquisto di testi universitari redatti senza alcun criterio didattico ma soltanto per meri scopi di punteggio accademico. Il caso più clamoroso è il professore Giorgio Pino che ha recentemente preso la cattedra di filosofia del diritto all'Università degli Studi di Roma Tre che benché il programma ministeriale preveda lo studio di filosofi classici fino agli Antiformalisti passando per Kelsen ha basato l'esame unicamente sul suo amico Luigi Ferraioli come trattato dal suo libro "Il costituzionalismo dei diritti. Struttura e limiti del costituzionalismo contemporaneo". Si chiede pertanto un minimo di serietà e che sia imposto ai professori universitari il rispetto dei programmi ministeriali.
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