Il turno spezzato viene spesso contato come una normale giornata di lavoro. Si entra prima di pranzo, si esce nel pomeriggio e si torna per la sera. Le ore effettive possono essere otto, ma la giornata rimane impegnata quasi interamente.

Per chi vive lontano dal locale, la pausa non è tempo libero: è attesa. Diventa difficile occuparsi della famiglia, prendere un appuntamento o semplicemente organizzare qualcosa.

Non credo che questo modello possa sparire ovunque, ma potrebbe essere distribuito meglio, comunicato con più anticipo e compensato in modo più trasparente.

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